Dopo un lungo periodo condizionato dalla pandemia e segnato dalla solitudine, si è riunita, in una sala gremita nel rispetto delle misure anti covid, l’Assemblea dei soci dell’Associazione Famiglie “Progetto Uomo”, risorsa fondamentale per la promozione del benessere familiare, che si occupa, oltre che a supportare i nuclei familiari di persone con problemi di dipendenza e di disagio psichico, anche di curare il volontariato presso le strutture del CTS.

Il presidente Oscar Setti durante l’esposizione della sua relazione morale, con a fianco una delle mamme della prima ora e storica presidente Lucia Bortolamedi.

 

Si sta gradualmente uscendo da una pandemia che ha messo a nudo quanto poco valga la vita di chi non è più produttivo e di chi non ha né mezzi né voce per farsi sentire. Il presidente dell’Associazione, Oscar Setti, ha espresso bene tutta la sua sofferenza nell’osservare la staticità della politica di fronte a tanti giovani e famiglie sofferenti. “I nostri ragazzi avrebbero bisogno di educatori, che non solo prendano in cura, ma si prendano a cuore i loro bisogni. Oggi – afferma Oscar, trasmettendo tutta la sua profonda passione – i ragazzi hanno bisogno di affetto, di essere ascoltati, di trovare spazi dove ci siano regole e confini ma anche ascolto. Hanno bisogno di persone che nonostante tutto credano ancora in loro, di persone disposte a rischiare e credere che ce la possano fare, seppure con fatica e tanti scivoloni, a ritrovare dignità e senso di vita”.

Un presidente sempre energico e determinato, Oscar Setti, che nonostante l’anno un po’ particolare nel quale si sono bloccate tutte le attività dell’Associazione, gruppi famiglie, il club alcologico con i detenuti in carcere, i colloqui con le famiglie, non è stato con le mani in mano, ma si è subito rimboccato le maniche e ha progettato e realizzato il progetto “La Sosta”.

Un ambiente, protetto, la Sosta, per persone che hanno perso un po’ la bussola della propria vita, gestito in collaborazione con il Centro Trentino di Solidarietà e portato avanti grazie al contributo di alcuni volontari.

Proprio la cultura del dono è il fondamento di questa casa di accoglienza, quel dono che deve riaccendere il senso della dignità di ogni uomo al di là dei propri aspetti deboli e fragili.

Prima della conclusione è stato ricordato, in presenza dei figli, Samantha e Alessandro, il volontario Mario Walz donando ai figli “La Trinità” un dipinto del grande pittore russo Andrej Rublëv.

La Trinità o Ospitalità di Abramo, celebre icona di Andrej Rublëv, realizzata negli anni introno al 1422, tra le mani di Samantha Walz.

 

Persona mite e buona è andato via, come suo solito, in silenzio e senza disturbare nessuno. Amico prezioso, oltre che singolare volontario, Mario, ha donato se stesso con semplice umiltà lasciando un profondo segno nei cuori delle persone che lo hanno conosciuto.

Mario Walz in una giornata dedicata alla mietitura del grano a Casa Giano

 

Come di consueto all’ordine del giorno vi è stata l’approvazione del Bilancio consuntivo e preventivo e delle relazioni delle attività svolte nel 2020. Il bilancio consuntivo si chiude con segno positivo.

L’Assemblea si è conclusa ribadendo l’invito a fare volontariato nelle strutture del CTS ed in particolare nella nuova struttura de “La Sosta”, totalmente gestita con il contributo di volontari.

© Riproduzione riservata

2 Commenti. Nuovo commento

  • Bruna Tomasi
    Giugno 4, 2021 4:36 am

    Grazie ♥️di tutte queste importanti informazioni! Dopo tanto tempo ,speravo di rivedervi… sarà un’altra volta!un caro saluto e buon lavoro!👏🌻

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  • Nadia Sartori
    Giugno 4, 2021 6:56 am

    Sempre attivo Oscar per concedere, a chi ne ha bisogno, un momento di sosta! Grazie!

    Rispondi

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