Il CTS al Quirinale per la Giornata mondiale contro la droga: il riconoscimento del Presidente Mattarella al lavoro delle comunità
La partecipazione del Centro Trentino di Solidarietà (CTS) alla cerimonia nazionale per la Giornata mondiale contro le droghe, ospitata il 26 giugno 2026 al Quirinale, rappresenta un momento di grande valore istituzionale e simbolico per l’intero sistema delle comunità terapeutiche italiane. In un incontro carico di testimonianze, emozioni e responsabilità civile, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ribadito con forza il ruolo decisivo delle realtà come il CTS nel contrasto alle dipendenze e nel sostegno ai percorsi di rinascita personale.
Il messaggio del Presidente: “Il recupero di una sola persona è un successo inestimabile”
Nel suo intervento, Mattarella ha sottolineato come la lotta alle dipendenze non sia solo una questione sanitaria o di ordine pubblico, ma un impegno profondamente umano e comunitario. Il Capo dello Stato ha ricordato che:
Anche solo il recupero di una persona, per il valore incommensurabile che ha ciascuna persona, è un successo straordinario, inestimabile.
Ha poi evidenziato come il lavoro delle comunità terapeutiche, degli operatori e dei volontari rappresenti un patrimonio che arricchisce l’intero Paese, restituendo futuro e dignità a tanti giovani. Il Presidente ha parlato di uno “sforzo corale del Paese”, necessario per proteggere le nuove generazioni e affrontare un fenomeno che continua a colpire in profondità il tessuto sociale italiano.
Il ruolo delle comunità: vicinanza, personalizzazione, umanità
Mattarella ha riconosciuto esplicitamente il valore aggiunto delle comunità come il CTS, capaci di offrire:
- relazioni autentiche,
- accompagnamento quotidiano,
- percorsi personalizzati,
- un ambiente di cura che integra professionalità e solidarietà.
Il Presidente ha ricordato che molte realtà del privato sociale riescono a raggiungere persone che non avrebbero la forza di chiedere aiuto, offrendo un sostegno che spesso va oltre ciò che le sole istituzioni pubbliche possono garantire.
La presenza del CTS: testimonianza, responsabilità e impegno civile
La partecipazione del Centro Trentino di Solidarietà alla cerimonia del Quirinale assume un significato profondo:
- riconoscimento istituzionale del lavoro svolto quotidianamente nei percorsi terapeutici;
- visibilità nazionale alle esperienze di cura e reinserimento sociale maturate in Trentino;
- condivisione di buone pratiche con altre comunità, operatori, famiglie e rappresentanti delle istituzioni;
- rafforzamento del dialogo tra il mondo delle dipendenze e le massime cariche dello Stato.
Per il CTS, essere presenti al Quirinale significa portare la voce delle persone in percorso, degli operatori e delle famiglie che ogni giorno affrontano la complessità delle dipendenze, contribuendo a una narrazione pubblica più umana, competente e responsabile.
Una giornata che unisce testimonianze e visioni
Durante la cerimonia, il Presidente ha ascoltato interventi di operatori, ex ospiti, genitori e rappresentanti delle comunità terapeutiche italiane, sottolineando come ogni storia sia parte di un mosaico più grande: quello della ricerca di sé, della riconquista della libertà, della lotta contro la sofferenza invisibile che spesso accompagna l’incontro con le sostanze.
Il CTS, con la sua esperienza trentennale, si inserisce pienamente in questo quadro, portando un contributo fatto di professionalità, metodo e umanità.
Conclusione: un impegno che riguarda tutti
La presenza del CTS al Quirinale non è solo un onore, ma un invito a proseguire con ancora più determinazione nel lavoro quotidiano. Le parole del Presidente Mattarella ricordano che la lotta alle dipendenze non può essere delegata: riguarda la società intera, le istituzioni, le famiglie, le comunità educative e terapeutiche.
Il CTS torna da Roma con un rinnovato senso di responsabilità e con la consapevolezza che ogni percorso di cura, ogni giovane che ritrova la propria strada, ogni famiglia che ricomincia a sperare rappresentano un tassello fondamentale per il futuro del Paese.

1 Commento. Nuovo commento
Il nostro presidente ha accolto con saggezza il grido di aiuto da parte di tutti coloro che portano nel cuore il problema delle droghe. La speranza è quella che molti cuori si aprano ed accolgano il grido che annunciano i nostri, figli, i nostri giovani e i nostri meno giovani .