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Laboratori e Verde

Laboratori

...Lavorare non è solo produrre per essere sul mercato,
ma è anche scoprire le proprie capacità per sentirsi utili alla comunità,
per sviluppare amicizie, per tessere dialogo, conquistare una propria autonomia di vita...

La creatività, che è l’elemento base per costruire il prodotto artistico,
ha un posto di primo piano nello sviluppo umano,
permettendo l’espressione del mondo immaginativo interno.

Chi crea e chi osserva l’arte
attua relazioni e comunicazioni di tipo non verbale,
esprimibili attraverso il mezzo artistico,
grazie al quale la forma è, per l’artista,
contemporaneamente un oggetto percepito come fuori di sé,
ma intriso del proprio sé più intimo,
e per l’osservatore un veicolo di comunicazione inconsapevole eppure profonda.

 

ARTICOLAZIONE DEI LABORATORI A PADERGNONE

Tipologia dei laboratori:

 ·         Laboratorio del legno: corniceria, piccola falegnameria, creazione prodotti in legno (taglieri, mestoli, ecc…);

 ·         Laboratorio di sartoria/bigiotteria: manufatti in tessuto (portapane, presine ecc…), confezionamento e rivestimento in tessuto contenitori per prodotti alimentari (miele, marmellate, erbe officinali ecc..), creazione bigiotteria (collane, orecchini, spille, braccialetti).

 ·         Laboratorio di ceramica: manufatti in ceramica “a tema”, addobbi in generale, idee regalo in ceramica o in fimo.

 La maggior parte delle materie prime che verranno utilizzate saranno di riciclo e ci sarà una stretta collaborazione tra i vari laboratori per il confezionamento di alcuni prodotti (es: ciondolo di collane in ceramica, cornici per quadri fatti con il tessuto “patchwork”ecc…).

Per l’attivazione dei laboratori si richiede la disponibilità di almeno 3 persone per ogni laboratorio.

Orari e cadenza settimanale:

Sono previste tre giornate settimanali negli orari che verranno fissati compatibilmente con le esigenze organizzative della comunità terapeutica. Gli operatori che seguiranno i laboratori saranno Giuliano Bottura e Marina Giacomoni coadiuvati dai volontari che daranno disponibilità.

Finalità e organizzazione 

L’obiettivo dei laboratori terapeutici è quello di formare e sviluppare la sfera del fare e la sfera dell’essere dei partecipanti. L’attività manuale che si svolge all’interno dei vari laboratori diventa strumento di conoscenza delle proprie competenze e abilità personali e proprio per questo rappresenta sia uno spazio fisico sia al contempo un intrecciarsi di azioni e relazioni in un’ottica di crescita interiore e possibile futuro reinserimento sociale.

Le attività e, quindi la produzione “a tema”, dovranno tener conto principalmente degli eventi annuali a cui si deciderà di aderire (ad esempio: Feste vigiliane, mercatini, ecc..) compresi quelli organizzati dalle strutture in occasione delle festività o di altre manifestazioni. Le varie attività saranno programmate insieme agli utenti, per ogni laboratorio, in modo da coinvolgerli il più possibile nel raggiungimento dell’obiettivo. Accanto alle attività di laboratorio è prevista inoltre la manutenzione del giardino di pertinenza dell’edificio con la possibilità di sviluppare un piccolo orto e naturalmente la pulizia, l’ordine e la cura dei luoghi e le attrezzature di lavoro.

E’ prevista periodicamente la somministrazione di un questionario di gradimento con eventuali proposte e la riunione con la presenza della responsabile terapeutica.

 

 Obiettivi futuri

 -          Collaborazione con le associazioni presenti sul territorio con la possibilità di programmare  lavorazioni c/terzi;

 -          Organizzazione di corsi di formazione per sviluppare nuovi prodotti e migliorare le abilità manuali;

 -          Apertura alla partecipazione di soggetti esterni previa convenzione con i servizi sanitari territoriali;

 -          Coinvolgimento di volontari per le attività di laboratorio;

 -          Creazione di uno “show room” per esposizione dei prodotti e possibilità di vendita di prodotti agricoli a km 0.

  

Scarica la locandina in formato PDF

altGuarda la galleria delle CANDELE

 

altGuarda la galleria delle CERAMICHE

 

alt Guarda la galleria delle BORSE

 

altGuarda la galleria dei PRODOTTI GASTRONOMICI

 

altGuarda le fasi della lavorazione

Verde

“Riunirsi alla tavola

che offre i prodotti

della propria partecipazione

è fare Comunità”

Foto 1: i nostri prodotti della terra in cucina 

 

Foto 2: raccolta delle patate 

 

L’ATTIVITÀ DEL VERDE

L’importanza del VERDE è ormai consolidata.
Il CTS è uscito dalla fase pionieristica delle molte aspettative e tante incertezze per approdare ad un consolidato valore di partecipazione attiva e solidale.
La valenza terapeutica di questo settore si conferma nei risultati ottenuti. I test cognitivi e di personalità, la scheda CERCO, che vengono somministrati ai pazienti sono gli strumenti di valutazione del percorso terapeutico nel quale si può “misurare” anche l’efficacia del progetto VERDE. L’ambito del VERDE è sempre più un’offerta che rende appetibile, ai nostri pazienti ed ai loro familiari, l’approccio e l’ingresso in Comunità e spesso ne prolunga la permanenza. Anche all’esterno la presentazione della nostra offerta terapeutica è accompagnata dalla descrizione dell’ambiente in cui essa si collocata e di cui si “alimenta”.
L’attività nel VERDE porta in se il presupposto fondamentale della relazione. La Casa di Giano offre attraverso l’impegno nel VERDE uno spazio pedagogico educativo comportamentale, dove i nostri pazienti hanno la possibilità di misurarsi su azioni e situazioni reali e concrete. Per gli operatori queste condizioni sono un ulteriore strumento diagnostico e contribuiscono all’attuazione del progetto terapeutico personalizzato.

Foto 3: Marzolino. Ultimo nato nel 2015
 
Nella nostra Comunità quello che sinora è stato chiamato VERDE merita, oggi, di essere inteso in una più ampia dimensione. Con questo termine possiamo definire, oltre la dimensione strettamente terapeutica, la parte più importante delle attività occupazionali che si svolgono quotidianamente, la filiera alimentare dell’autoconsumo, la partecipazione al mantenimento del bene comune. Il VERDE è la dimensione del rapporto simbolico con la madre Terra che scandisce i tempi; le condizioni ed i modi in cui si svolgono i rapporti con se stessi e con ciò che ci circonda, la dimensione cosmica del tempo che trascorre attraverso la scansione dei giorni, delle stagioni, con la trasformazione della natura che dalla semina, nasce, cresce, ci nutre, muore e marcisce, ricreando la vita nello spazio e nel tempo. La presenza degli animali, ora ridimensionata nel numero dei capi, risulta di vitale importanza per i nostri pazienti. Prendersi cura degli animali, che sono a pieno titolo componenti della Comunità, significa riscoprire il senso di responsabilità e dignità che il contatto con essi ci trasmette. Nutrirli, abbeverarli, pulirli, mantenere pulita la loro stalla, seguirli nel loro benessere, seguirne la gestazione e il parto, godere dell’arrivo dei cuccioli osservarne la crescita, lo svezzamento, l’autonomia. Gli ospiti ben presto comprendono di essere vicini ad esseri che senza la parola sanno parlare con loro. Chi ha vissuto l’esperienza della nascita di un animale, o la schiusa di un uovo, manterrà della Comunità questo ricordo come uno dei più indelebili e piacevoli.

Foto 4: agricoltura biodinamica

COLLABORAZIONI

I contatti esterni che portano supporto ed esperienza.
Abbiamo instaurato con i volontari, relazioni di scambio tali da poterci assicurare la loro collaborazione costante e continuativa. Il nostro impegno è quello di proseguire con questi preziosi collaboratori allargando il più possibile la loro partecipazione. Nostro impegno, quotidiano, è coltivare ed estendere la cultura della relazione a tutte le persone che a vario titolo desiderano spendere la loro sensibilità e generosità in un ambiente ricco di valori umani.
A tal proposito si ricorda:
·         L’incontro con l’Associazione “Pollo Trentino” la cui riunione dei soci (compreso il CTS) è avvenuta presso la nostra sede e con i quali si è instaurato un rapporto di collaborazione che diventerà attivo quest’anno. Più vote sono venuti a visitare la nostra realtà ed hanno seguito la progettazione e realizzazione del nostro pollaio.
·         L’incontro con gli olivicoltori della valle dei Laghi ed i tecnici dell’Istituto F. Mach, che hanno svolto, per il secondo anno consecutivo, la formazione per la potatura dell’olivo presso la nostra struttura di S.Massenza, ed hanno trovato a loro disposizione un confortevole ed accogliente spazio di confronto.
·         Il CTS è socio dell’Associazione “Olivo Estremo”, i cui componenti collaborano con noi nella gestione dell’oliveto della Casa di Giano.
·         Con Bernardi S.n.c. e C.A.M.A. s.r.l. collaboriamo per la dimostrazione delle lavorazioni del terreno con le macchine che commercializzano.
·         Il CTS è tra i soci fondatori dell’Associazione “Goever” Cereali della Valle dei Laghi, e riconosciuti già da due anni produttori.
·         Il CTS è tra i soci fondatori del “Biodistretto della Valle dei Laghi”. Le dimensioni della nostra realtà sono tali per cui la collaborazione con i volontari che si sono prestati con i propri mezzi meccanici ci permette di poter realizzare opere importanti e lavorazioni altrimenti impensabili anche per il modello di Comunità che rappresentiamo.
 

Foto 5: la raccolta del grano

 

OPPORTUNITÀ

Il VERDE è quindi un’opportunità a disposizione di tutti i nostri pazienti, ed è mediamente utilizzata da un terzo dei presenti in Comunità che siano fisicamente abili.

Se aggiungiamo il settore cucina, che di fatto appartiene alla filiera corta dell’alimentazione, si arriva ad occupare quasi la metà dei pazienti presenti in struttura. Gli operatori dedicati all’organizzazione e allo svolgimento di queste attività sono sempre tre più gli operatori della turnistica quotidiana. A questi si aggiunge la presenza programmata dei volontari. Il sabato e la domenica ci sono sempre le volontarie che si occupano, in collaborazione con gli operatori ed i pazienti, del buon funzionamento della cucina.

BLOCCO SETTORE

Blocchi settore, come strumento di gestione della qualità. Sono riunioni programmate a scadenza mensile, gestite dagli operatori impegnati nel VERDE e a cui partecipano, tutti i pazienti occupati nel VERDE, con gli animali e in parte gli addetti alle cucina. E’ un importante momento di verifica e confronto in cui partendo dall’operatività si affrontano le relazioni in senso ampio. Cerchiamo di dare un senso anche ai momenti in cui si attuano questi momenti di confronto prevedendone la scadenza in base alle previsioni atmosferiche.

PROSPETTIVE FUTURE

Dunque i buoni propositi e le relazioni devono prendere forma anche attraverso azioni solidali e produttive che si possono identificare nelle produzioni attuali destinate, sino ad oggi all’autoconsumo (ortaggi, frutta, derivati quali conserve, crauti, surgelati, polenta, viticoltura, olive, fiori e erbe officinali, uova, carne) alla gestione degli animali. Gli interventi di miglioramento ambientale, la manutenzione ordinaria e la disponibilità a dare spazio alle dimostrazioni di carattere innovativo nell’ambito agricolo, (recupero di vecchie specie/varietà, colture biologiche coltura biodinamica, lotta alla nottua ecc.). Anche la fantasia e creatività che nasce dalle iniziative di qualcuno dei nostri pazienti possono trovare spazio e supporto nell’ambito del VERDE. Per molti dei nostri ospiti avere un impegno nel verde e/o con gli animali è motivo di miglioramento della qualità della propria vita.

L’ORTO SOSTENIBILE

Foto 6: la cura dell'orto
 
Il progetto dell’orto sostenibile propone un’offerta occupazionale responsabile e solidale e un’azione rispettosa dell’ambiente. La nostra sostenibilità è in funzione degli ospiti di cui ci prendiamo cura. Fornire loro una partecipazione sostenibile che sia alla loro portata, è la vera interpretazione del concetto di cura e dedizione. La Comunità in funzione dei propri ospiti contribuisce alla realizzazione del progetto terapeutico personalizzato.

LE NOSTRE ATTIVITÀ

Foto 7: prodotti unici solo da noi

 
Di seguito una sintetica descrizione delle occasioni progettuali che si sono andate a sviluppare:
1. Produzione di ortaggi e frutta uova e carne per l’autoconsumo;
2. Portare avanti il progetto “L’orto sostenibile” nella cultura di una conduzione agricola rispettosa e solidale;
3. Introdurre tecniche innovative (es. orto sinergico, coltura, biodinamica) già avviato un progetto di produzione di frumento inserito nei programmi di sviluppo del “Biodistretto della Valle dei Laghi”;
4. Produzione di mais da polenta;
5. Valutare la possibilità di allargare la produzione al fine di poter costituire l’equivalente di un GS (di acquisto solidale, magari con un nome originale) fruibile da tutti i componenti del CTS;
6. Mantenere il livello di cura e manutenzione dello stato attuale migliorando l’estetica, la funzionalità e l’ottimizzazione delle colture;
7. Mantenere l’eccellenza del nostro vigneto;
8. Costituzione di un piccolo vivaio interno per la riproduzione di piante ornamentali, recuperando le serre vicino alla stalla, o utilizzando l’area a Nord già perimetrata da un muretto;
9. Valorizzare il giardino della Comunità;
10. Pulitura del bosco, disboscando lungo la fascia perimetrale ad Ovest, abbattimento degli abeti sul muro di confine con la strada di Fraveggio per dare spazio e luce agli olivi esistenti e piantumarne di nuovi;
11. Valorizzare le specie arbustive autoctone, anche per favorire l’attività dell’apiario;
12. Rivedere la produzione delle erbe officinali;
13. Produzione sperimentale di Spinaci per l’Hosteria Toblino
14. Mantenere la serra in attività permanente, affidandola ad utenti che la sappiano mantenere ai livelli colturali che ad essa competono;
15. Apicoltura: smielatura nei nostri laboratori;
16. Allevare il “Pollo di razza Trentina” con la collaborazione dell’Associazione dedicata, per la produzione di carne e uova.
17. Migliorare e razionalizzare l’allevamento di conigli;
18. Mantenere le attuali dimensioni della stalla (capre e asine), non aumentando il numero di capi, ma tenendo le femmine gravide. La gestazione, il parto, la nascita e la presenza dei cuccioli è una delle espressioni di vita più significative ed elementari da cui i nostri pazienti, ma anche gli operatori, traggono beneficio.
19. Asine: dopo il parto un periodo in montagna per la monta.
20. Trovare una destinazione adeguata alle nostre esigenze della nuova area dietro la serra, sopra le compostiere.
21. Manutenzione straordinaria, provvedendo alla parziale ristrutturazione della stalla e pertinenze, allargando lo spazio libero per gli animali, con la costruzione di steccati. Costruzione delle nuove tettoie. Costruzione di nuovi steccati;
22. L’area dei piccoli frutti purtroppo richiede un certo tipo di manutenzione e cura. Si deciderà se tenerla in vita o di sospenderla momentaneamente;
23. Mettere in funzione il compattatore dei rifiuti che ci permetterà di ridurre il volume degli stessi con notevole recupero di risorse;
24. Svolgere, per quanto possibile, la manutenzione ordinaria dei nostri beni, a beneficio di un importante risparmio economico;
25. Completare le opere di ristrutturazione dell’immobile di Padergnone ed avviare i laboratori;
 
Foto 8: asini all'alpeggio